Quali visti per gli UAE sono sospesi

Con effetto dal 17 marzo, le autorità UAE hanno sospeso l’emissione di tutti i visti in entrata. La sospensione non tocca i passeggeri con passaporto diplomatico e chi ha ottenuto il visto prima di questa data. Tuttavia, anche i viaggiatori provenienti dai seguenti paesi possono ancora entrare negli emirati, ma potranno essere soggetti a controlli:

Australia, Austria, Belgio, Brunei, Bulgaria, Canada, Croazia, Cipro, Repubblica Ceca, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Hong Kong, Ungheria, Islanda, Irlanda, Italia (solo voli provenienti da Roma), Giappone, Lettonia , Liechtenstein, Lituania, Lussemburgo, Malesia, Malta, Monaco, Paesi Bassi, Nuova Zelanda, Norvegia, Polonia, Portogallo, Romania, San Marino, Singapore, Slovacchia, Slovenia, Corea del Sud, Spagna, Svezia, Svizzera, Vaticano, Regno Unito e Gli Stati Uniti d’America.

All’arrivo al Dubai International (DXB) tutti i passeggeri passeranno attraverso un processo di scansione termica non invasivo mentre attraversano la dogana.

Ulteriori controlli

Coloro che invece provengono da uno dei paesi elencati di seguito saranno sottoposti a screening termico e tampone nasale. Questo screening viene effettuato dal team del centro medico aeroportuale della Dubai Health Authority (DHA) presso il Dubai International (DXB) ed è limitato ai seguenti Paesi:

  • Italia (voli provenienti da Roma, gli altri sono sospesi)
  • Libano (fino al 16 marzo)
  • Repubblica popolare cinese (Pechino)
  • Siria (fino al 16 marzo)
  • Tailandia

A quali paesi è applicata la sospensione dei visti?

La sospensione totale dei visti, per il momento, riguarda i seguenti paesi:

  • Bahrain
  • Iraq (in vigore dal 17 marzo)
  • Repubblica Islamica dell’Iran
  • Italia (esclusi i voli provenienti da Roma)
  • Arabia Saudita
  • Kuwait
  • Libano (in vigore dal 17 marzo)
  • Repubblica popolare cinese, ad eccezione di Pechino
  • Siria (in vigore dal 17 marzo)
  • Turchia (in vigore dal 17 marzo)

La situazione del contagio negli UAE e a Dubai

L’ultimo aggiornamento alla data in cui sto scrivendo questo articolo è di 86 contagiati negli Emirati Arabi Uniti. Il numero è ancora relativamente piccolo ma il livello di allerta è massimo considerata la velocità con la quale il virus si è diffuso negli altri paesi. A Dubai sono state chiuse palestre, musei, spa, librerie, siti storici, cinema, resort, parchi a tema e luoghi d’intrattenimento in generale. Inoltre, è stata attivata la disinfestazione dei luoghi pubblici e degli ascensori.

L’aria che tira

Mi è sembrato giusto incominciare l’articolo con informazioni importanti e ufficiali. Voglio concludere però parlando un po’ di come noi residenti expat stiamo vivendo la situazione.

Innanzitutto, i miei pensieri vanno all’Italia, un Paese, il mio Paese, che sta lottando ogni giorno. E voglio rivolgere i miei ringraziamenti ai medici, agli infermieri, alla protezione civile, alle forze armate e di polizia, che sono in prima linea in questa battaglia: siete degli eroi.

Ho tantissimi cari in Italia che mi tengono quotidianamente aggiornata. Spero che l’Italia sia un esempio per gli altri Paesi, sia per il modo in cui sta agendo, sia per far comprendere che quella del Corona Virus è una minaccia concreta e drammatica.

Come detto prima, a Dubai la situazione è sotto controllo. Ma è anche vero che l’Emirato è da sempre un crocevia di milioni di persone e quindi anche qui il rischio è alto. L’atmosfera è strana. La caratteristica principale di Dubai è quella di essere una città piena di vita, fondata sulla condivisione di spazi e di momenti. Ora si sta tutto progressivamente spegnendo e per certi versi è surreale. Terremo i denti stretti anche noi e faremo tutto ciò che dobbiamo fare per superare questo momento. Naturalmente il pensiero degli expat italiani di Dubai è tutto rivolto agli amici e alle famiglie che vivono nel Bel Paese. 

Sono a Dubai da tanti anni, ormai questa è casa mia ma mai come in questo momento mi sono sentita italiana. Ed è così che voglio concludere questo articolo:

Viva l’Italia. Coraggio! #iorestoacasa anche da lontano