Sauditaly: la mia nuova avventura in Arabia Saudita

Questa volta scrivo con tanta emozione, e sì, anche orgoglio. Prima di tutto come donna, poi come imprenditrice. All’inizio di questo mese, esattamente il 01/01/2020, è stata ufficializzata la mia licenza per operare come business advisor in Arabia Saudita, ed è per me un traguardo ricco di significati.

Ho voluto dare in anteprima la notizia sul mio blog perché gran parte del merito di questo successo lo devo alle tantissime persone che mi seguono e a tutti coloro che hanno scelto OutstandingLife per avviare il loro business e incominciare una nuova vita a Dubai.

È un successo di tutti, una pietra miliare

Non voglio essere autocelebrativa. Chi mi conosce sa bene quanto l’umiltà e la riservatezza facciano parte della mia indole. Detto questo, sono felicissima di annunciare di essere la prima donna straniera ad aprire un’attività posseduta al 100% in Arabia Saudita. Ciò ha un significato davvero importante, che va ben oltre la mia piccola storia, perché questo Paese, che ricordo essere la capitale mondiale dell’Islam, fino a poco tempo fa non solo era tabù per gli stranieri, per i quali era difficile se non impossibile anche solo ottenere un visto turistico, ma proibiva alle donne persino di guidare o uscire non accompagnate da un uomo. Il cambio generazionale nella famiglia reale ha portato con sé anche un nuovo spirito di apertura, una nuova visione per il futuro.

Un intero mondo di nuove opportunità

Una delle nuove direzioni che i regnanti dell’Arabia Saudita hanno deciso di intraprendere è quella che porta a seguire il modello dell’Emirato di Dubai: più diversità, più cultura più business. L’occasione è irripetibile perché si sono letteralmente spalancate le porte di un nuovo importante mercato, ovvero quello di un paese che è il punto di riferimento culturale di tutto il Medioriente. Adesso gli stranieri possono aprire una società in Arabia Saudita e possederla al 100%, senza quindi aver bisogno di un partner locale. Un ostacolo che prima era un vero e proprio deterrente per tantissimi diversi motivi, in particolare per i costi. Non è un caso infatti se, parlando di aziende straniere, solo i grandi brand internazionali, e quindi con ingenti capacità economiche, erano presenti sul territorio. Come sempre accade quando ci sono cambiamenti di questa portata, chi coglierà l’occasione per primo, chi sarà un pioniere in questo nuovo mercato si assicurerà un importante e solido vantaggio competitivo.

Io non c’ho pensato su due volte.

Un pensiero rivolto alle donne

La mia società in Arabia Saudita si chiama SAUDITALY, e non è solo una mia conquista, lo è per tutte le donne. L’emancipazione femminile nel paese che ospita La Mecca è un cambiamento epocale. E io sono orgogliosa di essere la prima portatrice di questa bandiera. Certo, ho dovuto lottare contro parecchi scetticismi. Mi ci sono abituata. Era successo anche quando ho aperto OutstandingLife a Dubai: una donna che fa business in Medioriente era impensabile. Eppure, oggi OutstandingLife è il punto di riferimento per le imprenditrici, gli imprenditori e le famiglie italiane che vogliono delocalizzare nell’Emirato più famoso del mondo.

La mission di Sauditaly

Sauditaly è la gemella di OutstandingLife in Arabia Saudita. Anche questa volta aiuterò a 360° gli italiani ad avviare un business di successo in un nuovo mercato, assistendoli, in pieno stile OutstandingLife, anche in tutti quegli importanti aspetti che un trasferimento del genere comporta nella vita privata.

Una nuova avventura che non vedo l’ora di vivere.

P.S.

Naturalmente la sorella maggiore OutstangLife rimane attivissima a Dubai!