Decesso a Dubai: cosa fare quando una persona cara muore

Il completamento delle formalità dopo un decesso a Dubai può essere un incubo.

Non è un argomento piacevole, lo so, ma anche questo fa parte della vita e delle cose che succedono, quindi è giusto parlarne. Completare la documentazione per seppellire, cremare o rimpatriare i corpi dei propri cari può essere dolorosamente dispendioso in termini di tempo e di denaro per le famiglie in lutto. 

Per la maggior parte delle famiglie in lutto nel paese, il processo di completamento della documentazione per seppellire, cremare o rimpatriare i corpi nei loro paesi di origine può rivelarsi un calvario logistico ed emotivo poiché il numero di uffici in cui andare, e delle relative pratiche, è davvero elevato.

Anche in caso di morte naturale, è necessario visitare una miriade di sportelli, ognuno in luoghi diversi dell’Emirato, a partire dall’ospedale, dall’obitorio e dalla stazione di polizia locale, per arrivare al consolato / ambasciata, al dipartimento di medicina preventiva del Ministero della Salute presso l’ospedale Al Baraha, Deira , passando attraverso il Dipartimento del Lavoro, il Medical Fitness Center di Sonapur, e, se il corpo viene rimpatriato, l’aeroporto e gli uffici delle compagnie aeree.

Il ruolo della polizia

Mentre potrebbero essere necessari tra i due e i tre giorni per ottenere le varie autorizzazioni in un caso di decesso naturale, l’iter potrebbe prolungarsi di molti giorni, anche mesi, se si tratta di un incidente o se la persona muore in circostanze sospette. In quest’ultimo caso dipenderebbe dal corso delle indagini di polizia. La maggior parte degli expat attraversa il trauma da sola, rivolgendosi ad amici e talvolta a organizzazioni non governative. Alcuni si avvalgono del supporto di società di rimpatrio e di servizi funebri che addebitano loro una commissione per occuparsi del caso. Ma qualunque sia la strada intrapresa, il percorso rimane lungo.

“Ogni morte diventa un caso di polizia “, ha dichiarato Vivian AlbertynManaging Partner di Middle East Funeral Services (MEFS), un servizio funebre privato negli Emirati Arabi Uniti che cerca di alleggerire il carico delle famiglie in lutto in quei momenti.

“Anche la morte di una persona che soffre di un caso terminale di cancro deve essere denunciata alla stazione di polizia locale”, ha aggiunto, sottolineando che la giurisdizione delle stazioni di polizia in cui è necessario segnalare una morte (di solito dove si trova la residenza del defunto) crea anche molta confusione. Sembra impossibile da credere ma, secondo una fonte, la famiglia di un bambino deceduto in un ospedale privato a Dubai ha dovuto fare il giro di quattro stazioni di polizia prima di poter denunciare la morte. In un altro caso, fonti hanno riferito che i parenti di un residente di The Palm, che è morto di cancro in un ospedale privato nella vecchia Dubai, hanno avuto grandi difficoltà dopo aver denunciato la morte alla stazione di Port Rashid, che solitamente tratta solo morti in mare.

Criticità

Spiegando altri punti critici, Vivian Albertyn denuncia che solo i residenti di Dubai possono essere cremati presso l’unica struttura di cremazione dell’Emirato, sita a Sonapur. Tutti gli altri sono costretti al rimpatrio per questa pratica. Albertyn ha anche detto che sebbene le struttura di cosmetica mortuale a Dubai sia molto buona, queste non sono ancora accessibili per gli stranieri.

Decesso a Dubai causato da malattie

Ma le procedure sono più complicate in caso di decesso a causa di malattie come l’Aids. Valley of Love, un’organizzazione non governativa a Dubai, ha recentemente ricevuto una richiesta da alcuni espatriati indiani che volevano conoscere le procedure che dovevano essere soddisfatte per inviare il corpo di un lavoratore sieropositivo nel suo paese d’origine.

Joseph Bobby, vicepresidente della ONG, ha dichiarato: “Il defunto era affetto da HIV, il corpo non è stato espulso da Dubai. Il lavoratore doveva essere cremato nella stessa Dubai, ma solo dopo il permesso della sua famiglia in India ”.

Le ambasciate

La maggior parte delle ambasciate e dei consolati nel paese fornisce una descrizione dettagliata di cosa fare e chi contattare in caso decesso a Dubai. Tuttavia, è un labirinto fatto di burocrazia ed elevati costi. Molte delle pratiche prevedono un costo di rimpatrio per un corpo in un paese europeo che può arrivare fino a 20.000 Dh(quasi 5.000 euro). Le società di servizi funebri addebitano circa 25.000 Dh per prendersi cura dell’intero espletamento delle pratiche.

La situazione si complica in caso di morte in circostanze sospette: la salma rimane in obitorio fino al termine delle indagini e, in alcuni casi, anche del processo.