Fino a 50 mila Dirham di multa per chi vende senza licenza sui social negli UAE

Ancora in tempi non sospetti, proprio in questo blog, avevo detto (e consigliato) che il mercato degli e-commerce negli UAE sarebbe diventato un’ottima opportunità di business, in quanto la grande richiesta non trovava risposta online. In meno di due anni si è avverato ciò che avevo previsto: il mercato delle vendite online negli UAE oggi è molto ricco e in costante crescita, in particolare per quanto riguarda vestiti e accessori. Ma come vale per tutto il resto, chi vuole vendere online negli UAE deve necessariamente avere una licenza. Ovviamente, non tutti seguono questa regola. Le conseguenze però sono salatissime.

Multa e chiusura

Nel 2018 e nei primi 6 mesi del 2019 le autorità hanno oscurato tantissimi siti e-commerce e pagine social media che vendevano prodotti online senza licenza. La multa prevista per tale infrazione può arrivare fino a 50 mila Dirham (circa 12.500 euro). Sorprendentemente, una delle categorie che più è stata sanzionata è quella delle mamme che offrivano servizi di piccola ristorazione, di sartoria o di bellezza da casa.

ll fenomeno

Il governo è dovuto arrivare a questo punto perché il fenomeno delle vendite in nero su WhatsApp, Instagram e Facebook era diventato dilagante: indumenti, borse, scarpe, accessori e cibo fatto in casa hanno creato un vero e proprio sottobosco economico. Così, il Ministro dell’Economia degli Emirati Arabi Uniti ha collaborato con l’Autorità per le telecomunicazioni per chiudere i siti e-commerce sprovvisti di licenza e diverse pagine dei social media.

Ci siamo imbattuti in una serie di casi, tra cui la ristorazione online e panetteria di alta qualità online. Siamo riusciti a individuarli con relativa facilità perché molti venditori online abusivi non accettano pagamenti con carta poiché non sono in grado di procurarsi terminali di pagamento. 

Ha affermato Yousif Ahmed, consulente legale presso lo studio legale Davidson & Co, ai giornalisti del  Khaleej Times. Ma la questione è più strutturata di quanto si possa immaginare. Infatti, alcune madri casalinghe che vendono abbigliamento e prodotti di bellezza sono gestiste direttamente dalle aziende che approfittano e strumentalizzano la loro ingenuità. Molte delle persone che vendono sui social negli UAE non sono consapevoli di stare infrangendo la legge.

Vetrine online

Le chat e Instagram vengono utilizzate come vetrine online (fenomeno diffuso anche in Italia e in tantissimi paesi del mondo). La condivisione delle immagini si è rivelato essere uno strumento altamente performante nel mercato delle vendite online negli UAE. Il mercato è cresciuto rapidamente e, anche se il paese si è mosso velocemente per varare leggi che lo regolamentassero, le vendite in nero si sono diffuse a macchia d’olio.

Come si ottiene la licenza per vendere online?

Detto questo, il mercato delle vendite online rimane una grande opportunità di business. Quindi vediamo insieme come ottenere una licenza per operare in questo settore. Il residente deve creare una società e richiedere al Dipartimento dello Sviluppo Economico la licenza di e-commerce per vendere beni e/o prodotti online. Al momento della richiesta, a seconda dei casi, il DED richiederà gli specifici documenti necessari.

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