Babysitter a Dubai: 5 consigli per assicurarsi che sia affidabile

Travare la babysitter giusta a Dubai rientra tra quelle preoccupazioni che, come dico sempre ai miei clienti, spesso vengono dimenticate quando si sta delocalizzando la propria attività nell’Emirato. La cosa è abbastanza normale poiché le principali questioni che si affrontano durante il processo sono relative al business e all’impresa. Però per ogni imprenditore che si sposta a Dubai c’è quasi sempre una famiglia che lo segue, e la famiglia ha delle necessità prioritarie, in particolare se all’interno del nucleo ci sono dei bambini. Se i genitori lavorano, l’unica soluzione è trovare una babysitter capace e soprattutto affidabile. La scelta non è affatto semplice, considerato che c’è un forte coinvolgimento e una naturale preoccupazione nel lasciare il proprio figlio con una sconosciuta. Per questo motivo ho pensato di dedicare un articolo che con 5 piccoli consigli possa essere una guida nella ricerca di una babysitter a Dubai che ci faccia stare tranquilli mentre siamo al lavoro o fuori casa.

 

1. L’età dei figli è importante

Il primo fattore da tenere in considerazione quando si cerca una babysitter a Dubai è l’età dei figli. Se è inferiore all’anno di vita, bisogna assolutamente assumere tate infermiere registrate al Dubai Healt Authority (DHA), ciò professioniste certificate che hanno i requisiti per accudire dei bambini così piccoli in sicurezza. La stessa scelta deve essere fatta in caso in cui i figli abbiano bisogni speciali o necessitino di particolari cure mediche.

 

2. Assicurasi che la società abbia la licenza

È molto importante assumere unicamente babysitter che lavorino per una società certificata e con licenza. Molte persone si propongono come tate a prezzi stracciati: non farti ingannare dalla convenienza, nella maggior parte dei casi sono improvvisate. in gioco c’è il benessere dei bambini, quindi meglio optare per aziende autorizzate e riconosciute che garantiscono sempre e solo personale altamente qualificato.

 

3. Controllare curriculum referenze

Importantissimo: sempre, sempre, sempre controllare curriculum e referenze della candidata. In particolare, gli elementi da verificare sono le certificazioni, il grado di istruzione, i lavori precedenti e da quanti anni svolgono il lavoro di babysitter a Dubai. L’istruzione è un valore da tenere bene in considerazione in quanto se i figli passeranno diverso tempo con loro, una professionista con un livello culturale alto potrà trasmettere e insegnare loro molto. Evitare di farsi scrupoli nel contattare almeno un paio di referenze.

 

4. Colloquio e prova

Dopo avere selezionato alcune babysitter in base al curriculum, bisogna procedere con il colloquio individuale. Il mio consiglio è quello di preparare in anticipo una check list dettagliata sulle regole e sulle mansioni in modo che siano molto chiare fin da subito. Il colloquio è utile anche per avere una impressione preliminare sulla persona che accudirà i bambini. Lo step successivo è una giornata di prova: non ti dimenticare di chiedere ai figli un feedback, dopo tutto i clienti sono loro e sono sempre loro a dover passare le giornate con la babysitter. È meglio contattare più agenzie, almeno con una settimana di anticipo rispetto alla prova.

 

5. Controllare l’azienda

Ultimo ma altrettanto importante. Le aziende grandi tendono ad avere babysitter più esperte, verificare quindi le dimensione della società a cui ci si rivolge è un’ottima idea. Infatti, più è grande, più è probabile che fornisca un professionista molto affidabile, anche (e soprattutto) in caso di sostituzione temporanea, che può sempre accadere.

 

Prima di salutarsi è bene chiarire un punto: le aziende che forniscono babysitter a Dubai solitamente non mandano sempre la stessa professionista, a differenza di come siamo abituati in Italia. Per tale motivo bisogna fare la richiesta specifica che la babysitter sia sempre la stessa: in primo luogo perché si è sicuri del lavoro che svolgerà, in secondo perché i bambini, conoscendola, si sentiranno più a loro agio.