50 mila AED di multa per chi lavora a Dubai con visto turistico

Lavorare a Dubai con un visto turistico è decisamente sconsigliato, oltre che illegale. Ho deciso di scrivere questo articolo per dare risposta a una delle domande più frequenti che mi vengono poste dalle persone che vogliono trasferirsi a vivere a Dubai.

Molti tra coloro che sono in attesa di ricevere il permesso di lavoro sono impazienti di iniziare da subito la nuova avventura nell’Emirato più famoso del mondo. Anche se l’entusiasmo è comprensibile, è fondamentale sapere che, anche se si è firmato un contratto, la legge emiratina non permette di iniziare l’attività lavorativa prima che venga rilasciato il work visa (il visto per lavoro), che consente anche di richiedere la residenza.

La ricerca del lavoro

Coloro che desiderano lavorare a Dubai spesso trovano l’occasione giusta mentre si trovano in visita nell’Emirato come turisti. Forse la maggior parte delle persone non lo sa ma già questo è un importante vantaggio. Infatti, in quasi tutti gli altri paesi non è consentito cercare lavoro quando si è in visita turistica. Direi proprio una bella differenza, che ancora una volta testimonia la volontà del governo di aprire le proprie porte agli stranieri.

Multe salate

Per chi infrange la legge iniziando a lavorare a Dubai con un visto turistico è prevista una salatissima multa fino a 50 mila aed (circa 12 mila euro!). Inoltre, esiste anche il rischio di essere immediatamente deportati al paese di provenienza e di venire inseriti in una black list. Chi è all’interno della lista non potrà mai più richiedere un work visa. Meglio stare attenti quindi. Come se non bastasse, lavorare in modo illegale non garantisce nessun diritto al lavoratore, che oltre ai gravi rischi elencati sopra, rimarrà di fatto sempre un precario. Nessuno lo difenderà se non verrà pagato o se, per esempio, dovesse venire sfruttato.

Cosa fare mentre si aspetta di poter lavorare a Dubai

La cosa da non fare assolutamente quando si è in attesa di ricevere il permesso per lavorare Dubai è iniziare a lavorare. Se non si vede l’ora (cosa che naturalmente comprendo bene), il consiglio è sollecitare il datore di lavoro o gli uffici addetti con gentili follow-up. Ricorda sempre e comunque che il tuo sponsor (ovvero l’azienda o la persona che ti da lavoro) è responsabile del pagamento delle fees e soprattutto del tuo comportamento. A Dubai c’è davvero tanta libertà, al contrario di quello che si pensa, ma chi sbaglia paga salato.

Conclusioni

Lavorare a Dubai è un sogno che tanti rincorrono. Assicuro che è a portata di mano per tutti. Però è importante seguire le procedure e comportarsi correttamente. Questo è il motivo per il quale la qualità della vita a Dubai è così alta: le persone rispettano le regole e chi le infrange non è benvenuto. Il bello è che vale per tutti. Razza, provenienza, religione, non importa. Quello che importa sono le persone, il loro valore e il contributo che possono dare alla comunità.