In che modo la Brexit influisce sulle imprese degli Emirati Arabi Uniti?

Dubai: alcune delle più importanti aziende e società altolocate degli Emirati Arabi non si sono fatte scoraggiare dalle potenziali conseguenze della Brexit sui mercati. Nonostante il dibattito infinito, che periodicamente lascia intravedere possibilità di rientro nei confini europei, e le difficoltà nelle trattative per rendere definitiva l’uscita, che rendono difficile prevedere la reazione dei mercati, queste aziende mantengono le loro esposizioni e i lori investimenti nel mercato immobiliare di Londra, mentre altre (altrettanto importanti) sono addirittura in procinto di entrare in tale mercato. Si vocifera, per esempio, che Sobha Realty, con sede dubaina, ovvero il nome che sta dietro i progetti multimiliardari a Dubai, aprirà a breve un ufficio a Londra. Il suo fondatore, P.N.C. Menon, in passato ha persino parlato della sua ambizione di lanciare un progetto su vasta scala lì.

Altri gruppi UAE sono già sulla buona strada per la costruzione di progetti di proprietà in Gran Bretagna: l’Abu Dhabi Financial Group detiene una quota di maggioranza della società sviluppatrice Northacre, che a sua volta sta costruendo il progetto residenziale The Broadway. O ancora, il gruppo Lulu, altro gigante del Real Estate targato UAE, la scorsa settimana ha dichiarato di essere sulla buona strada per aprire un hotel entro la fine dell’anno che verrà gestito dal gruppo Hyatt, dopo un programma di ristrutturazione da 75 milioni di sterline della proprietà che aveva precedentemente ospitato il quartier generale della polizia metropolitana di Londra. (Il sito e l’edificio originale sono stati acquistati per 110 milioni di sterline nel 2015).

Brexit e investimenti UAE: è davvero un problema?

La Brexit, a prima vista, sta dimostrando di non essere un problema per gli investitori degli Emirati Arabi Uniti e del Golfo interessati al mercato immobiliare londinese. Alessandra de Paiva Raposo, fondatrice di DPR Property, famosa società di consulenza, ha dichiarato in una recente intervista: 

“Brexit o no Brexit, Londra è ancora un investimento sicuro, infatti i compratori mediorientali stanno prendendo sempre più in considerazione i loro investimenti immobiliari nella capitale. Nonostante l’incertezza in corso, la posizione di Londra al centro dell’economia globale significa che ha mantenuto il suo appeal per gli acquirenti, specialmente quelli basati sul dollaro”.

A.P.R.

Brexit: il fattore valuta

Dal 2016 a oggi, anno del referendum sulla Brexit, la sterlina ha perso un po’ ‘della sua forza precedente, mentre il dollaro si è apprezzato. Per gli Emirati Arabi Uniti, l’ancoraggio del dirham al dollaro, in questa situazione, ha dato diversi vantaggi per il fattore valutario.

I piccoli investitori del Golfo e la Brexit

Parlando invece delle realtà più piccole e dei singoli investitori del Golfo, la Brexit non ha in nessun modo influenzato in negativo le ambizioni di penetrazione del mercato londinese.

Anche se c’è stato un piccolo rallentamento, in quanto gli investitori attendono una maggiore chiarezza sulla Brexit e, cosa ancora più importante, una decisione definitiva, c’è ancora un mucchio di investitori che acquistano nel Regno Unito

R.M.

Lo ha dichiarato Richard Merryweather, responsabile congiunto di UK Investment at Savills, altra famosa società di consulenza, che continua:

Da gennaio abbiamo firmato oltre 30 importanti accordi: l’appetito degli investitori rimane su una vasta gamma di attività.

R.M.

È certo però che alcuni sviluppatori del Regno Unito hanno dovuto abbassare i loro prezzi o proporre sconti ai potenziali acquirenti per continuare a chiudere affari. I valori medi per la proprietà principale di Londra hanno chiuso a marzo in calo dell’11,9% rispetto al picco del 2014, mentre nel centro di Londra sono inferiori del 19,4% rispetto ai massimi del 2014. Ma il ritmo del calo sta rallentando: nei primi tre mesi di quest’anno, il calo è stato appena dello 0,3 %. Questo è la minore flessione trimestrale dal voto Brexit del 2016.

In sintesi

Nonostante l’imminente uscita del Regno Unito dall’UE, possiamo confermare tranquillamente che la Brexit non ha spaventato e allontanato gli investitori UAE. Anzi è in atto una crescente speculazione sul post Brexit che aprirà le porte. Coloro che hanno adottando un approccio wait and see (aspetta e guarda) investiranno nel breve fondi e Londra vedrà un significativo afflusso di capitali.