Investimenti esteri a Dubai: una nuove legge storica

È stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale del Emirati Arabi una nuova legge che regolamenta gli investimenti esteri a Dubai. La cosa era già nell’aria e ne ho anche già parlato in un precedente articolo. Adesso finalmente è entrata in vigore e mi è sembrato quindi interessante e opportuno scendere nei dettagli della novità per capire insieme se e come questa legge rappresenti una nuova opportunità per gli imprenditori stranieri, mettendone in evidenza alcuni dei principali punti.

Innanzitutto è importante sottolineare che questa legge ha dato vita a due nuovi organismi governativi: il Foreing Direct Investment Unit (Unità per gli investimenti stranieri diretti) e il Foreing Direct Investment Commitee (Comitato per gli investimenti stranieri diretti).

 

Il quadro della situazione

Per capire qual è l’impatto di questa legge, la FDI Law, è opportuno descrivere in sintesi il quadro nel quale si va a inserire. Come in molti sanno, l’articolo 10 della legge sulle società commerciali degli Emirati Arabi Uniti stabilisce un’importante restrizione: il 51% delle quote di una società aperta da uno straniero in territorio emiratino, quindi all’esterno delle free zones, deve essere posseduto da un azionista di nazionalità UEA.

La nuova legge sugli investimenti esteri stranieri introduce un quadro normativo in base al quale il Gabinetto degli Emirati Arabi Uniti può aumentare la percentuale di quote possedute da un imprenditore o investitore straniero e stabilisce allo stesso tempo i dettagli delle procedure da seguire. La FDI Law però si applica solo a specifici settori e ne esclude altri. Questi settori sono stati raggruppati in due lise, denominate Positive List e Negative List. Il governo si è riservato la possibilità di aggiungere o togliere altri settori dalle liste nel tempo.

 

Lista Negativa

I settori nei quali la FDI Law non viene applicata, dove quindi il 51% delle quote societarie deve essere obbligatoriamente intestato a un cittadino UAE, sono:

  • Estrazione e lavorazione di petrolio
  • Indagini, sicurezza, militari (compresa la produzione di armi militari, esplosivi, abbigliamento e
  • attrezzature)
  • Attività bancarie e finanziarie
  • Assicurativo
  • Pellegrinaggio e servizi umrah (pellegrinaggio tradizionale islamico)
  • Alcune attività di assunzione
  • Fornitura di acqua ed elettricità
  • Pesca e servizi connessi
  • Posta, telecomunicazione e altri servizi audiovisivi
  • Trasporto stradale e aereo
  • Stampa ed editoria
  • Agenzia commerciale
  • Vendita al dettaglio di medicinali (comprese le farmacie)
  • Banche del sangue e del veleno

 

Lista Positiva

Allo stesso modo, la FDI Law stabilisce come abbiamo detto anche una lista positiva. Tale lista però, al contrario di quella negativa, non elenca una serie di settori specifici ma determina i requisiti che la società deve avere per godere della nuova legge: il governo valuterà a seconda della richiesta se tali requisiti vengono soddisfatti. Al momento il governo di riserva il diritto di aggiungere i settori alla lista positiva a sua discrezione.

Per ogni candidato il governo stabilirà:

  • Se la proprietà può essere al 100% straniera.
  • Porre restrizioni in relazione al tipo di identità giuridica
  • Imporre requisiti patrimoniali minimi
  • Conferire livelli di proprietà superiori al 49% ma inferiori al 100%

Le domande per godere dell’applicazione della FDI sugli investimenti esteri a Dubai possono essere anche impugnate nel caso in cui non dovesse essere accolta dal governo.

 

Il punto

Come è facile notare, la legge, se da un lato è una novità con un potenziale rivoluzionario, che stravolge uno dei cardini del diritto societario di Dubai che sembravano essere imprescindibili, dall’altro è ancora un po’ fumosa. Infatti, la FDI Law stabilisce molto chiaramente quali sono i settori dove non può essere applicata ma è ancora molto vaga sui settori nei quali invece c’è possibilità di applicazione.

Questa legge è veramente qualcosa di mai visto, che cambia completamente le modalità storiche degli investimenti esteri a Dubai, e quindi credo che anche il governo necessiti di un tempo di rodaggio.

Sono convinta però che la FDI Law segnerà una nuova era per il commercio e naturalmente non mancherò di tenere tutti i miei lettori aggiornatissimi sulla questione.