The Tower: la torre più alta del mondo brucia i tempi

Si è parlato moltissimo di The Tower, la prossima torre più alta del mondo, l’edificio che sarà il simbolo dell’ Expo 2020 e della forza di Dubai. Nella continua sfida tra nazioni, in particolare tra gli Emirati e i paesi asiatici, per realizzare il grattacielo più alto del mondo, The Tower dovrebbe segnare il definitivi traguardo. Pensate che per tutelare il record l’altezza ufficiale del progetto non è stata ancora dichiarata l’altezza, evitando così che a qualche competitor venga in mente di mettere in cantiere qualcosa di ancora più mastodontico. Il progetto ha un costo di circa 1 miliardo di dollari americani e ad oggi vede coinvolti ben 450 operai specializzati. Martedì scorso è stata segnata una pietra miliare importantissima, ovvero la prima cappottatura, bruciando notevolmente i tempi di costruzione previsti. Insomma, The Tower cresce in fretta e presto la vedremo accarezzare il cielo.

 

A che punto siamo

Non sono un’esperta ma quello che non si fa fatica a capire è che per realizzare questa cappottatura è stata utilizzata una quantità tale di cemento dal peso pari a quello della CN Tower in Canada. The Tower pone le radici nel Dubai Creek Harbour, un lungomare che si sviluppa sulle rive del Dubai Creek e che già vede piantate diverse torri imponenti. I lavori della copertura sono iniziati lo scorso settembre e il 50% è stato completato a gennaio. Sono stati versati qualcosa come 50 mila metri cubi di calcestruzzo dal peso di 120 mila tonnellate e questa fase è stata completata molto prima del previsto. In sostanza si tratta di un piano di cemento multistrato di 20 metri che ha il compito di trasferire il carico dell’edificio alle fondamenta. Nell’ottobre del 2016, sua altezza lo sceicco Mohammed Bin Rashid Al Maktoum ha inaugurato l’inizio dei lavori che stanno procedendo a tempo record. A partire da maggio 2017 sono state gettate le fondamenta a una profondità di 72 metri, che corrisponde, per capirci, a un quinto dell’altezza di una delle cinque torri più alte di Dubai. La struttura è stata testata per sopportare l’incredibile carico di 36 mila tonnellate.

 

Cosa rappresenta la Torre

The Tower, progettata dall’architetto Santiago Clatrava Vallas, non deve essere vista come mero esibizionismo privo di significati o come un’attrazione turistica. La torre vuole essere un simbolo a livello mondiale per lanciare il messaggio che non esistono imprese impossibili per l’uomo. Dal mio punto di vista c’è però un’altro aspetto che non bisogna in nessun modo trascurare: The Tower è il risultato di un’economia e di una politica che, al contrario di quello che succede in Europa, ormai tristemente diventata il continente dell’austerità, per la crescita punta tutto sugli investimenti. Nel caso di Dubai, tale principio è sposato da innumerevoli investitori e aziende internazionali che hanno deciso di seguire questa filosofia. I risultati sono sotto gli occhi di tutti: a Dubai il tasso di povertà è inesistente, l’occupazione è alle stelle, le banche accendono facilemente finanziamenti e muti, garantendo così la liquidità nei mercati, e la qualità della vita è molto alta grazie ai servizi dedicati ai residenti. La città sta crescendo a vista d’occhio. Spesso capita di viaggiare in Italia per qualche settimana per motivi lavorati e al mio ritorno trovo una Dubai diversa.

 

The Tower ed EXPO 2020

Da progetto, la fine dei lavori di The Tower dovrebbe coincidere con l’apertura di Expo 2020. Per come stanno andando le cose, l’edificio sarà completato molto prima, segnando così anche il record di velocità nello sviluppo, oltre che quello d’altezza. C’è chi dice che la torre metterà in ombra, per quanto sia possibile farlo, il famosissimo e amatissimo Burj Kalifa, la torre del califfo. Non preoccupatevi, il Burj sarà sempre il Burj e The Tower sarà una rampa verso il futuro.