Rimborso iva a Dubai: adesso i turisti possono ottenerlo

Finalmente i turisti possono chiedere il rimborso iva per gli acquisti fatti a Dubai. Notizia freschissima e molto importante. Infatti lo shopping è uno dei must per chi visita l’Emirato: i grandi mall, gli shopping center e i tantissimi outlet sono sempre affollati durante tutto l’anno. La cosa non è dovuta solo all’incredibile varietà d’offerta, che è davvero per tutte le tasche in quanto si passa dai grandi brand alle marche più economiche, ma anche (e soprattutto) al fatto che a Dubai ci sono sconti considerevoli durante praticamente tutto l’anno. Il rimborso dell’iva quindi permette a migliaia di turisti di rimettersi nel portafogli un po’ di soldi spesi prima di tornare a casa. L’argomento è caldissimo (proprio come la temperatura che incomincia a farsi sentire), di conseguenza OutstandigLife non poteva esimersi dal spiegare la questione.

 

L’approvazione del rimborso iva

Il Consiglio di amministrazione dell’Agenzia federale delle imposte (FTA) ha formalmente approvato l’attuazione del regime di rimborso turistico alla sua quinta riunione, tenuta mercoledì presso il tribunale del Dubai. L’incontro è stato guidato da Shaikh Hamdan Bin Rashid Al Maktoum, Vice Governatore di Dubai e Ministro delle Finanze degli Emirati Arabi Uniti.
Secondo la dichiarazione, lo schema include procedure complete per collegare punti vendita e negozi negli Emirati Arabi con il sistema di rimborso.
All’inizio di questo mese, l’alto funzionario dell’FTA, Khalid Al Bustani, ha dichiarato ai media che i rimborsi fiscali per i turisti sarebbero stati finalizzati “a breve”, aggiungendo che si aspettava che una società fosse selezionata per gestire i rimborsi turistici nelle prossime settimane.

“Abbiamo un’offerta per la selezione di un operatore di rimborso turistico, e siamo nella fase finale ora. Stiamo aspettando le approvazioni per finalizzare il contratto”.

Ha dichiarato Al Bustani, che è direttore generale della FTA. Alla richiesta di dettagli su chi fosse il front-runner nel processo di gara, i portavoce della FTA hanno rifiutato di commentare.
Shaikh Hamdan ha detto in una dichiarazione alla riunione del consiglio di mercoledì:

“Il sistema fiscale degli EAU ha dimostrato di essere un grande successo, fornendo un esempio da emulare in tutta la regione e nel mondo. Il sistema elettronico integrato dell’Agenzia Federale delle Imposte, abbinato a un sofisticato ambiente legislativo fiscale di livello mondiale, ha garantito una maggiore conformità “.

Nella dichiarazione non è stata fatta menzione di quale società, se presente, è stata selezionata per amministrare il servizio, né di quanto ammontassero i rimborsi previsti dal governo.
I turisti che visitano gli Emirati Arabi Uniti saranno in grado di rivendicare l’IVA sugli acquisti effettuati durante le vacanze nel paese, secondo i regolamenti esecutivi dell’FTA.
I regolamenti aggiungono che il sistema di rimborso iva sarà ammissibile solo per coloro che viaggiano negli Emirati Arabi Uniti fuori dai paesi del Consiglio di Cooperazione del Golfo (GCC).

 

Uno sguardo generale sulla questione

L’iva à Dubai è entrata in vigore a inizio anno e ammonta al 5%. Cifra molto più che accettabile, basti pensare a quella Italiana, che è fissata al 22% e sembra in procinto di salire ancora. Le cose da dire sulla questione sono 2: la prima è che l’introduzione dell’iva è stata di difficile gestione per un’economia che non conosceva la tassazione. Quindi, come ho già consigliato in un precedente articolo, l’occasione per i consulenti fiscali stranieri, che al contrario padroneggiano molto bene la materia, è ottima: le consulenze sono richiestissime.

La seconda è che sembra proprio che l’iva la versino tutti. Tradotto significa evasione zero. In parte sarà dovuto certamente all’onesta delle persone, ma bisogna sottolineare che il sistema digitale a disposizione è veramente efficiente e non lascia margini d’errore (e neanche d’evasione).

In ultimo, è d’obbligo anche qui ricordare che nell’Emirato di Dubai è meglio non scherzare con la legge. In ogni caso adesso il rimborso iva del 5% su tutte le cifre spese è assicurato.