Start up a Dubai: 8 cose da tenere in considerazione.

Avviare una start up a Dubai è il sogno di molti. In diversi articoli abbiamo scoperto che i settori e i mercati  in espansione nell’Emirato sono molti e che le possibilità di crescita aumentano esponenzialmente e a grande velocità. Chi segue il mio blog sa bene che aprire una società in una delle Freezone, è una pratica che dal punto di vista legale può essere smarcata velocemente, ovviamente se si ha la cognizione di quello che si vuole fare. Sorvolando sugli aspetti legali spicci, che a dirla tutta annoierebbero, vorrei partire dalle considerazioni base che un imprenditore dovrebbe valutare nel momento decisionale. Come in ogni percorso nuovo che si intraprende, sapere qual’è il primo passo da compiere è di fondamentale importanza. Vediamo quindi insieme quali sono le 8 valutazione che bisogna fare pre avviare con successo una start up a Dubai.

 

1 Tipo di business

Attenzione a non fraintendere. E’ ovvio che tutti sanno qual’è l’attività che vorrebbero aprire. Io intendo un altro cosa: il tipo di business relativo alla nuova società è ciò che determina la tipologia di licenza necessaria per operare. Ne esistono di vari tipi: commerciale, professionale, industriale. In ogni caso è importante sapere che alcune attività come il commercio di generi alimentari, di gioielli, attività veterinarie e consulenze legali vengono rilasciate solo previa approvazione dei dipartimenti governativi.  Il Department of Economic Development (DED) di Dubai ha stilato una lista di circa 2.100 attività tra le quali si può scegliere. Va in oltre detto che le Freezone dell’Emirato sono auto-regolamentate, ciò significa che si potrebbero trovare regole per l’approvazione di nuove attività differenti a seconda della zona franca scelta.

 

2 Proprietà

Se si desidera mantenere il 100% di proprietà dell’attività è necessario aprire in una Freezone. Ogni Freezone è specializzata in determinati settori, sono in quindi in grado di fornire specifica assistenza, agevolazioni e soprattutto l’ambiente ideale per l’avviamento di start up a Dubai. Se al contrario si vuole aprire una società nella mainland bisogna ottenere una licenza dal DED, che viene fornita con alcune restrizioni sulla quota di proprietà della società stessa.

 

3 Forme legali

A seconda della domiciliazione e del tipo di attività vi sono regole diverse relative all’avviamento di una start up a Dubai. Per esempio, se si vuole aprire una società di consulenze legali, ciò può essere fatto solo attraverso una branch o una stand-alone company. Sui siti delle authority di ogni Freezone è possibile consultare quali tipologie di attività è possibile avviare.

 

4 Nome della società

Non tutti sanno che, a differenza dell’Italia, a Dubai scegliere il nome della società è una fase molto importante delle procedure legali d’apertura. Il company name dovrebbe idealmente indicare la natura del business sviluppato, a meno che non si tratti di una branch.

 

5 Capitale sociale

La quota minima di capitale sociale è stabilita nel Memorandum Of Association della società. Nella maggior parte dei casi, non è necessario versare un capitale sociale minimo al momento dell’apertura.

 

6 Ufficio

Oltre che smaltire le pratiche legali e burocratiche è bene capire da subito dove l’attività verrà svolta. Con “dove” intendo in quale luogo, ufficio o edificio. Fortunatamente, le Freezone offrono pacchetti completi per assistere l’avviamento di start up a Dubai: dall’ufficio alle connessioni internet, dagli allacciamenti delle utenze fino addirittura al parcheggio.

 

7 Dipendenti

Nella maggior parte delle tipologie di società che si possono aprire nell’Emirato è necessario assumere un manager che controlli che tutti gli aspetti legali e burocratici per l’approvazione vengano rispettati. Inoltre, l’assunzione dei dipendenti è piuttosto semplice e il costo del lavoro è davvero basso. In caso poi di assunzione di personale straniero, le Freezone consentono di ottenere con facilità il permesso di soggiorno.

 

8 Contatto locale

Nelle Freezone non è obbligatorio avere un partner locale. Tuttavia mi sembra doveroso sottolineare che avere un contatto in loco, un agente o un consulente può rivelarsi vitale per inserirsi correttamente all’interno del nuovo mercato e avviare l’attività con successo.

Come sempre, chi avesse domande o bisogno di consigli può sempre contattarmi via mail ([email protected]) o attraverso facebook.

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