Finanza di Dubai: lo Sceicco nomina nuovi membri del DFSA

La finanza di Dubai sta occupando sempre più spazio nell’economia. Il dato è figlio da una parte dall’apertura costante del governo verso i mercati internazionali, dall’altra della volontà degli altri paesi e dei grandi player mondiali di concentrare i propri investimenti e risorse nell’Emirato, ad oggi visto e considerato come una delle più importanti opportunità future di crescita ed espansione. In un contesto del genere è normale e fisiologico che anche il mercato finanziario, la borsa per intenderci, non solo mettesse le radici ma anche prosperasse a buon ritmo. Come sempre, la Famiglia Reale incentiva il più possibile il progresso e la crescita. Una delle novità che recentemente ha fatto il giro del mondo è la decisione presa dallo Sceicco Maktoum Bin Mohammed Bin Rashid Al Maktoum, vice governante di Dubai e presidente del Dubai International Financial Centre (DIFC), di nominare due nuovi membri nel consiglio d’amministrazione della della Dubai Financial Services Authority (DFSA).

 

Davvero due pezzi grossi

Non è stata tanto la nomina a fare eco quanto i nomi dei due nuovi membri, personaggi davvero illustri che insieme porteranno un valore aggiunto di oltre 60 anni d’esperienza alla finanza di Dubai. La prima è Julie Dickson (donna, vorrei far notare), ha recentemente ricoperto il ruolo di rappresentante della BCE nel board del Single Supervisory Mechanism ed è stata in passato sovraintendente del Office of Financial Institution of Canada. Il secondo, Teo Swee Lian ha fatto parte del Monetary Authority of Singapore. Insomma due pezzi grossi che l’Emirato ha voluto fortemente.

 

Dubai: qualità, competenza ed esperienza

Quando si tratta di crescita e miglioramento delle performance economiche del paese, lo Sceicco e la Famiglia Reale non esitano mai ad ingaggiare e collaborare con i professionisti più esperti. Credo sia palese la convinzione che solo la sinergia con profili internazionali specializzati, priva di ogni cieco pregiudizio o forma di interesse secondaria, possa far fiorire in pieno tutte le potenzialità che i mercati, l’economia e la Vision dell’Emirato portano in seno. D’altronde abbiamo orami perso il conto delle relazioni e partnership strette dal governo per sviluppare in operazioni congiunte i mercati e le grandi innovazioni. Basti pensare al sodalizio con Hyperloop, la società del patron di Tesla, che a breve collegherà in pochi minuti Dubai con Abu Dhabi grazie a un treno super veloce.

 

Una scelta basata sulla meritocrazia

Questo è un punto che mi sta molto a cuore. È inutile nascondere che quando si parla di Medioriente una delle prime cose che saltano in mente sono i pregiudizi raziali e le distinzioni di sesso. Come ho già descritto in altri articoli le donne non solo non vengono discriminate, anzi sono sempre privilegiate nei servizi e nelle agevolazioni. La nomina di Julie per contribuire allo sviluppo della finanza di Dubai è solo l’ultimo di tanti esempi. Cosa voglio dimostrare dicendo questo? Che a Dubai, a differenza di quello che accade in Italia, esiste solo un metro di misura nel mondo del lavoro e del business: la meritocrazia. Punto e basta. Credo che sia del tutto normale che un eco sistema economico e imprenditoriale che ha questo principio come base non possa fare altro che raggiungere grandi risultati. E i numeri ufficiali lo dimostrano. Oggi Dubai è di fatto uno dei nuovi poli del business, le più grandi aziende del mondo sono già qui, dal settore ITC a quello dei trasporti, fino alla manifattura. Un motivo ci deve essere.

Ho scritto quest’articolo per segnalare quello che secondo me, insieme ad altri che abbiamo già discusso, sarà uno dei nuovi trend nonché delle migliori opportunità per fare buoni affari nell’Emirato.

Come sempre OutstandingLife è aggiornatissima su quello che succede e sempre disponibile ad aiutare chi saprà cogliere queste importanti occasioni