OutstandingLife: Intervista a Mollotutto.info

Qualche giorno fa ho avuto il piacere di essere intervistata da un giornalista di mollotutto.info, il famoso e seguitassimo portale dedicato agli expat e a tutti quelli che sognano una vita in un altro paese del mondo. Ho avuto molto piacere a rispondere alle domande che mi hanno fatto, da una parte perché il sito in questione è seguitissimo e (chi mi conosce lo sa) sono sempre contenta di dare informazioni a chi ne ha bisogno, dall’altra perché mi ha fatto ricordare quali siano i punti di domanda che normalmente gli Italiani si pongono quando si parla di Dubai e di delocalizzare nell’Emirato. Da lì ho preso spunto per questo articolo con l’obiettivo di affrontare in modo diverso gli argomenti che spesso tratto con focus ben precisi. In ogni caso, tutti coloro che volessero leggere l’intervista, la possono trovare qua.

 

Da cosa nasce la voglia di mollare tutto

Inutile nasconderselo, chi decide di trasferirsi in un altro paese lo fa per trovare una qualità di vita migliore. Punto e basta. Nel mio caso posso dire che fossi stanca di certi meccanismi e di una quotidianità troppo stressata, senza piaceri, orientata completamente al lavoro (nota bene ho scritto lavoro, non business, quello è una cosa diversa). In fondo è quello che vogliamo tutti, svegliarsi la mattina felici nella consapevolezza che la giornata che si sta per affrontare sarà bellissima. Ecco cos’è per me Dubai. Ma è così anche per tanti altri connazionali. Infatti la comunità Italiana a Dubai vanta circa 10.000 persone che hanno scelto di vivere e lavorare nell’Emirato.

 

Il lavoro a Dubai

Le differenze tra lavorare e fare business a Dubai rispetto all’Italia sono a dir poco tantissime e, purtroppo, diametralmente opposte. Innanzitutto nell’Emirato vige il concetto di meritocrazia, questione direi non da poco. E questo vale in tutti i settori: ho conosciuto diversi ragazzi Italiani arrivare qui come lavapiatti e diventare restaurant manager nel giro di due anni. Per quanto riguarda invece l’aspetto imprenditoriale, posso dire che le opportunità di sviluppo si aprono letteralmente a ventaglio: istituti di credito pronti a dare liquidità alle imprese che abbiamo dimostrato di lavorare seriamente da almeno 6 mesi, basso costo del lavoro, infrastrutture all’avanguardia e un potente networking sono il driver del successo di migliaia di aziende straniere che hanno delocalizzato da queste parti. Poi, sono indecisa se dirlo perché ormai si sa… però lo faccio lo stesso: zero tasse!

 

Expat e integrazione

Integrarsi a Dubai è facilissimo: l’85% della popolazione residente è straniera. Il clima è di massima tolleranza e la convivenza pacifica è assoluta. Le differenze razziali scompaiono mentre quelle culturali sono rispettate e tutelate per condividerne i lati positivi. Natale, Ramadan e tantissime altre feste religiose sono tutte celebrate. In effetti, da quel punto di vista, è una bella pacchia.

 

Cosa significa delocalizzare

Per la maggior parte degli italiani che si trovano qui delocalizzazione è la parola chiave. Delocalizzare significa trasferire la propria attività in un altro paese, nel nostro caso a Dubai. Questo è il mio lavoro: con OutstandingLife aiuto gli imprenditori e i professionisti ad avviare la loro azienda con successo, dalla A alla Z, dal set-up alle rete commerciale, nell’Emirato di Dubai. Ma non è tutto. I particolari che all’inizio del processo molti trascurano ma che poi si rivelano essere di primaria importanza sono i cosiddetti aspetti quotidiani. Trovare casa, trasportare gli animali domestici, la scuola per i figli, il medico di famiglia, ecc., sono aspetti che è bene non tralasciare. Non preoccupatevi, OutstandigLife si occupa anche di questo.

 

I migliori investimenti da realizzare a Dubai

È il punto a cui arrivano tutti e io credo di dare largo spazio a quest’argomento ogni settimana sul mio blog. Quello che quindi vorrei sottolineare in conclusione è che la cosa meravigliosa di Dubai è la mentalità. Migliorare costantemente la qualità della vita è l’obiettivo dello Sceicco, del governo e degli stessi abitanti. Basti pensare che dall’anno scorso sono stati fondati il Ministero della Tolleranza, il Ministero della Gioventù e della Felicità. Penso che ciò dica molto, più di quello che si possa pensare…

Perché per capire cosa sia davvero Dubai la devi vedere con i tuoi occhi e vivere sulla tua pelle.