Criptovalute a Dubai: un nuovo mercato da esplorare

Perchè parlare di criptovalute a Dubai?

Poco tempo fa abbiamo visto come quello degli e-commerce sia uno dei business emergenti dell’Emirato. Una delle fisiologiche conseguenze è che anche i marketplace (gli e-commerce dove prodotti e servizi sono venduti da più fornitori e le transazioni economiche vengono regolamentate dalla piattaforma, per es. Amazon) stiano prendendo sempre più piede. Come si sa, questi marketplace stanno slittando molto rapidamente verso l’utilizzo delle criptovalute come bitcoin ed ethereum.

 

Prima di inziare: cos’è la criptovaluta?

Non voglio passare per esperta (perchè non lo sono) ma posso dire che le criptovalute sono monete digitali: hanno un valore ed è possibile utilizzarle per comprare beni o servizi. Dal 2009 ad oggi hanno avuto un successo crescente, una su tutte bitcoin. Il bello di queste valute digitali è che non hanno bisogno di transitare per un istituto bancario (credo anche che sia l’aspetto che le persone preferiscono). Ovviamente non sono del tutto fuori controllo: per quanto riguarda bitcoin esiste il famoso blockchain, il registro dove, dal 2009 appunto, vengono registrate tutte le transazioni.

Cosa centra tutto questo con Dubai?

Ormai i lettori del mio blog sanno bene: la vision di Dubai punta al futuro e all’innovazione. Il governo ha intuito che progressivamente il destino delle valute sarà quello di diventare digitali. Ciò succederà con non poche difficoltà, considerato che questa novità andrà a toccare interessi potenti, ma tuttavia sarà implacabile e seguirà le abitudini di consumo. L’Emirato, quando si tratta di ricoprire il ruolo di pioniere, non si tira mai indietro, infatti l’arrivo ufficiale delle criptovalute a Dubai non si farà attendere molto. A tal proposito, mi sembra utile leggere le parole di una persona molto più autorevole di me sull’argomento, cioè Paul Mahone, CEO di BitBoost

“In linea con la la Blockchain Startegy svelata dal governo di Dubai nell’ottobre 2016 – la visione di diventare la prima città con motore blockchain entro il 2020 – il Smart Dubai Office (SDO) e un network di 1776 imprenditori internazionali sono alla ricerca di start-up che possano trasformare l’industri tradizionale attraverso l’utilizzo della tecnologia delle criptovalute”

 

Criptovalute a Dubai: i motivi della scelta.

Dopo una doverosa panoramica per capire quantomeno in linea generale l’argomento di cui stiamo parlando, vediamo quali sono le strategie dietro la scelta del governo di importare le criptovalute a Dubai e  i fattori che gli imprenditori stranieri dovrebbero tenere in forte considerazione. Il motivo principale è abbastanza immediato e salta subito all’occhio: lo Sceicco Al Maktoum da sempre applica politiche liberali, le quali assicurano una maggiore liquidità dei mercati, perchè convinto (e lo sono anche molti rinomati economisti) che sia una condizione fondamentale per lo sviluppo dei mercati. La criptovaluta accelera ancora di più tale processo eliminando di fatto l’intermediazione bancaria e soprattutto i relativi costi che questa comporta. Il secondo è che un sistema basato sui blockchain garantisce un estrema trasparenza (in pieno stile Dubaino), perchè ogni singolo movimento viene registrato e diventa indelebile, eliminando così il potenziale pericolo dei comportamenti illeciti: tutto è tracciato e memorizzato per sempre. Inoltre il blockchain non solo è inattaccabile ma è impossibile che vada in down. La scelta di adottare progressivamente la criptovaluta a Dubai mi sembra coraggiosa, visionaria ma anche di sicuro successo.

 

Criptovalute a Dubai: cosa devono fare gli imprenditori?

Due sono le considerazioni importanti. La prima è che, se il futuro è questo, un imprenditore innovativo dovrebbe incominciare ad acquistare criptovaluta e magari attivare transazioni sui canali digitali: in questo modo sarà un passo davanti agli altri e allo stesso tempo godrà i vantaggi del prezzo attuale delle valute digitali. La seconda è che il sistema delle criptovalute a Dubai segnerà il definitivo abbattimento di qualsiasi confine o limitazione gli scambi economici, ampliando ulteriormente non solo la portata dei mercati ma anche la facilità delle transazioni.

Sicuramente molti lettori staranno pensando che quest’articolo stia parlando di un futuro molto lontano, forse troppo. Vi dico un segreto: a Dubai il futuro arriva molto in fretta.