Tasse a Dubai: tutta la verità

Le tasse a Dubai sono forse il principale punto d’interesse per gli imprenditori italiani ed internazionali che vogliono delocalizzare in questo Emirato. In estrema sintesi potremmo tranquillamente dire che le tasse a Dubai non ci sono. Tuttavia è necessario approfondire l’argomento perché la questione ha aspetti che vanno al di là di del NO TAX, o meglio il NO TAX per diventare un vantaggio deve essere per forza di cose analizzato e conosciuto.  Per questo ho deciso di parlare di un tema che, per quanto si esaurisca subito, merita una più ampia panoramica.

Tasse a Dubai: quali sono le imposte?

L’imposizione fiscale è assente. Semplicemente non c’è, quindi chi afferma che le tasse a Dubai non si pagano dice il vero. In particolare:

  • No tax sulle persone fisiche
  • No tax sui redditi
  • Niente IVA (VAT)
  • No tax sulle persone giuridiche
  • No tax sul rimpatrio dei capitali

In realtà alcune tasse si pagano, come per esempio il versamento annuale dell’imposta relativa alle licenze commerciali nelle free zones ma gli importi sono molto bassi.

Gli unici soggetti che fanno eccezione al sistema NO TAX sono gli istituti di credito, gli hotel e le compagnie petrolifere.

Va inoltre detto che esiste un’imposta annuale, la Property Tax, che chi vive in unità residenziale o utilizza unità commerciali è tenuto a pagare. Nel primo caso, l’obbligo di pagamento è del conduttore ma la Municipalità di Dubai richiede il versamento della tassa al datore di lavoro e l’importo è legato alla tipologia di impiego: per lavoratori semplici è previsto un fisso di 300 AED (75 euro circa), per i manager o i dipendenti di alto grado la tassa è pari al 5% del canone di locazione annuale.

Tasse a Dubai: i rapporti con l’Italia

Tra l’Emirato di Dubai e lo stato italiano vigono rapporti bilaterali atti ad eliminare la doppia imposizione fiscale,ovvero che le imposte vengono pagate due volte. Nella maggior parte dei casi il contribuente deve pagare le tasse nel paese di residenza. In un precedente articolo ho spiegato il concetto di residenza fiscale: invito nuovamente a leggerlo perché l’argomento è tanto delicato quanto importante.

Ad oggi Dubai rientra nella black list italiana dei paesi a fiscalità privilegiata anche se diversi segnali lasciano intravedere l’uscita dell’emirato dalla lista nera. Questa prospettiva positiva è dovuta al miglioramento costante dello scambio di informazioni tra i due stati e dal crescente aumento delle attività imprenditoriali e degli investitori trasversali nei due paesi.

Tasse a Dubai: l’ultimo dei vantaggi

OustandingLife opera per migliorare e semplificare i processi di delocalizzazione delle aziende italiane ed europee nell’emirato. Basandomi sulla mia esperienza, posso assicurare che l’assenza di tassazione è uno dei vantaggi secondari dei quali le imprese straniere possono godere. Infrastrutture all’avanguardia, burocrazia semplificata, basso costo della manodopera, mercati competitivi e dinamici, basso costo delle utenze, facilità di accesso al credito: questi sono i veri punti di forza che Dubai oggi offre alla aziende. In un ambiente fortemente orientato al business, al welfare e allo sviluppo delle imprese le possibilità di crescita e di successo per le attività sono moltissime e in continua crescita, proprio come il sistema economico.

Ovviamente non subire il peso della pressione delle tasse a Dubai è un indiscutibile valore aggiunto ma non è l’unico elemento che giustifica il fatto che oggi l’Emirato è uno dei nuovi poli economici e finanziari del mondo.

Saluto con una raccomandazione: tasse e residenza fiscale sono argomenti da non sottovalutare, per questo è importante affidarsi a professionisti di comprovata esperienza nel  campo della fiscalità internazionale che ti possano guidare nelle scelte migliori per la tua azienda. Il successo non arriva mai per caso ma è il frutto di una strategia professionale, che non trascuri nessun aspetto. E questo, noi di OutstandingLife, lo sappiamo bene.