Alimentari a Dubai: un trend diventa un ottimo business per il Made in Italy

La questione degli alimentari a Dubai desta numerosi quesiti tra le persone interessate ad un trasferimento nell’Emirato perché, come ovvio, viene naturale chiedersi come i prodotti che dalle nostre si trovino ovunque, possano crescere, essere coltivati o allevati in mezzo al deserto. Ad un livello superficiale la risposta è scontata: gli alimentari a Dubai vengono importati. Se però ci fermiamo ad analizzare questa caratteristica scopriamo che si possono intravedere ottime possibilità di business, in particolar modo per il Made in Italy.

In quest’articolo scopriremo insieme il giro d’affari che sviluppa quest’industria.

 

Alimentari a Dubai: il business dell’importazione

L’Emirato di Dubai importa il 90% dei prodotti alimentari, intesi sia come ingredienti che alimenti finiti. L’Italia la fa da padrona, basti pensare che i nostri prodotti d’eccellenza, come l’olio extravergine d’oliva per esempio, sono richiestissimi perché riconosciuti di alta qualità. L’importanza degli alimentari a Dubai sta crescendo proporzionalmente al settore turistico di lusso: chi arriva a Dubai, oltre alle amenities, cerca l’eccellenza. Insieme al numero di hotel e resort, anche le attività di ristorazione sono in aumento ogni anno: ad oggi a Dubai si contano circa 3.000 ristoranti.

 

Alimentari a Dubai: vendita e distribuzione

Naturalmente, per sviluppare un business così rilevante, il sistema di distribuzione e di vendita è assolutamente efficiente e smart. Infatti, importatori e venditori possono vendere alimentari a Dubai direttamente ai negozi al dettaglio, saltando quindi il passaggio intermedio del distributore. Tradotto in soldi sonanti è un gran bel risparmio. Proprio il settore della vendita alimentare al dettaglio, negli ultimi dieci anni, è stato il protagonista di una crescita stupefacente per arrivare a toccare la cifra record di 2.7 miliardi di dollari all’anno. Questa tendenza non sembra volersi fermare, anzi. La famiglia media spende per gli alimentari a Dubai circa 3.600 dollari all’anno, cifra che ci fa capire come il costo della vita nell’Emirato sia più basso di quello che si creda.

Importante sapere che non esistono restrizioni all’importazione di prodotti alimentari, fatta eccezione per la carne di maiale e le sostanze alcoliche, che possono essere importate solo da produttori autorizzati.

 

Alimentari a Dubai: la grande occasione

Gli interessati ad avviare un’attività di esportazione di alimentari a Dubai devono tenere conto che da aprile 2008, per legge, il governo UAE ha stabilito che tutti i prodotti alimentari d’importazione devono riportare diciture in arabo sugli imballaggi.

Conoscendo quanto le direttive siano severamente applicate nell’Emirato, uno dei tanti servizi di OustandingLife è quello di aiutare le imprese Italiane che desiderano esportare prodotti Made in Italy. Dalla traduzione professionale delle etichette fino alla verifica dei requisiti richiesti per entrare nel mercato, seguiamo passo-passo tutto l’iter per individuare le strategie migliori, facilitare l’ingresso ma anche stabilire il prima possibile se uno specifico prodotto può essere importato e venduto a Dubai.

Personalmente credo che la richiesta di prodotti alimentari a Dubai continuerà a crescere, non solo per il costante aumento della popolazione e della base di turisti che ogni anno visitano l’Emirato ma anche perché Dubai nel 2020 ospiterà il World Expo. Sarà un evento storico, coincidente tra l’altro con il Giubileo degli UEA, perché per la prima volta l’Expo verrà ospitato da un paese Medio Orientale. Sono previsti più di 25 milioni di turisti durante l’anno e naturalmente i settori che più si stanno preparando ad ospitare questa incredibile mole di visitatori sono l’hospitality e la ristorazione. Direi proprio che è un’opportunità da non lasciarsi sfuggire.

 

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