Free Zones Dubai: la terra promessa del business

Quando si parla di delocalizzazione nell’Emirato di Dubai la parola magica, o meglio la password, è Free Zones. Per chi non lo sapesse, sono delle vere e proprie zone franche, fondate già nell’orami lontano 1985, pensate e ideate con lo scopo di incentivare l’insediamento di attività estere. Come già scritto in altri articoli di questo blog, il governo di Dubai e soprattutto lo Sceicco Bin Rashid Al Maktoum hanno da sempre una concezione business-oriented della politica e dell’economia, aperta in particolare modo agli investitori, agli imprenditori e ai capitali esteri. La Visione dell’Emirato è un futuro dove culture ed economie diverse possano convivere e produrre per generare benessere collettivo.

Vediamo quindi cosa sono le Free Zones e quali sono le caratteristiche che le rendono uniche ma soprattutto magnetiche agli occhi degli imprenditori stranieri che puntano ad allargare il loro business in Medioriente, ovvero nel punto d’incontro tra i mercati occidentali, nord africani e asiatici.

 

Free Zones: i grandi vantaggi

Ad oggi esistono oltre 30 Free Zones negli Emirati, chi intende spostare la produzione, la distribuzione o gli uffici professionali, è proprio qui che deve puntare. In queste specifiche zone, studiate per sviluppare sinergie tra Dubai e le realtà imprenditoriali di tutto il mondo, i vantaggi per gli imprenditori non mancano. Anzi, possiamo dire che certe condizioni non hanno paragoni a livello internazionale. Principalmente sono divise in due categorie: generaliste, aperte a qualsiasi attività economica o commerciale, e specialistiche, ovvero che consentono lo svolgimento solo di alcuni specifici business. Tutte però hanno in comune degli incredibili incentivi:

  • Possibilità di possedere il 100% di proprietà di società.
  • Zero tasse sui redditi personali
  • Zero tasse sulle operazioni societarie (solitamente per un periodo che va dai 15 ai 50 anni, rinnovabili)
  • Zero tasse sull’import-export
  • Possibilità di rimpatrio del 100% dei capitali investiti, profitti e utili senza tassazione
  • Basso costo delle utenze (corrente elettrica, gas, internet, ecc.)
  • Procedure d’assunzione del personale semplificate
  • Possibilità di assunzione di personale straniero
  • Pieno supporto amministrativo delle autorità

Ci sono due particolari che spesso non vengono menzionati ma che sono di fondamentale importanza per gli imprenditori e i professionisti che stanno pensando di delocalizzare a Dubai: il primo è che le società in possesso di licenza in una Free Zone sono autorizzate ad operare solo all’interno della stessa e all’esterno dell’emirato, il secondo è che tutte le attività fondate e registrate in una zona franca è regolamentata dalle autorità di quella specifica zona franca.

 

Free Zones: FZCO Vs FZE

Questi due acronimi difficili da pronunciare rappresentano le due tipologie di società più diffuse che si possono aprire in una delle Free Zones di Dubai. La FZE (Free Zones established) corrisponde alla nostra società a responsabilità limitata con unico socio: è un’entità legale indipendente e può avere un solo azionista. Le FZCO (Free Zones company) al contrario ha bisogno di più soci. Entrambe devono obbligatoriamente avere un capitale minimo. La terza forma è la Branch, più snella delle due precedenti, non necessita di alcun capitale.

A tutti gli insediamenti nelle Free Zones vengono richiesti almeno un amministratore e un segretario (possono essere anche la stessa persona) e almeno uno di loro deve risiedere negli Emirati. In fine è obbligatorio nominare un revisore dei conti iscritto nelle liste delle Autorità della free zone.

 

Free Zones Dubai: il vero segreto

La mission di OutastandingLife è facilitare l’insediamento, sotto tutti i punti di vista, non solo professionali ma anche familiari, nell’Emirato di Dubai. Le soluzioni sono sempre su misura ma non bisogna certo essere un esperto per capire che i vantaggi offerti dalle Free Zones sono indiscutibili, a partire dall’assenza di tasse. C’è però un altro aspetto che non va assolutamente sottovalutato e che, dal mio punto di vista, può diventare il vero driver per il successo di un’attività che delocalizza a Dubai. Sto parlando del network, Mi spiego meglio. L’Emirato ogni anno ospita l’arrivo di realtà imprenditoriali da tutto il mondo, un imprenditore italiano che inizia a far business in una Freezones inevitabilmente entra in contatto con società, professionisti e start-up con le quali non sarebbe riuscito ad interagire dal paese di provenienza. Questo è il vero vantaggio, il segreto di Dubai: un mondo nuovo, aperto, dove le connessioni e i lead sono il carburante per il futuro.